Giubileo per la terra: messaggio di Papa Francesco
Il Pontefice nel suo messaggio per la Giornata di preghiera per la custodia del creato del 1 settembre invita ad ascoltare "la voce della terra" e chiede una "giustizia riparativa": "Domanda di crescita e ciclo di produzione e consumi stanno estenuando l'ambiente, dalla pandemia la possibilità di sviluppare nuovi modi di vivere" Chiede una giustizia riparativa, la cancellazione del debito dei Paesi poveri in seguito alle crisi connesse alla pandemia da Covid-19 e, infine, protezione per le comunità indigene dagli interessi e dal “nuovo tipo di colonialismo” delle multinazionali. Nel messaggio il Pontefice indica le radici dei problemi che hanno portato a “spezzare i legami che ci univano al Creatore, agli altri esseri umani e al resto del creato”. E lo fa nell’anno del cinquantesimo anniversario del Giorno della Terra: un Giubileo, quindi, un “tempo di ritorno a Dio”. “Abbiamo bisogno di risanare queste relazioni danneggiate, che sono essenziali per sostenere noi stessi e l’intero tessuto della vita”. Cinque i punti in cui si incentra il testo: ricordare, ritornare, riposare, riparare e rallegrarsi. Nel Giubileo l’attenzione – sottolinea il Papa – deve essere rivolta “specialmente ai poveri e ai più vulnerabili”, perché “è un tempo per dare libertà agli oppressi e a tutti coloro che sono incatenati nei ceppi delle varie forme di schiavitù moderna, tra cui la tratta delle persone e il lavoro minorile”.
Un anno speciale dedicato alla Laudato si’
Dopo il Regina Coeli di domenica dell’Ascensione, il Papa richiama il quinto anniversario dell’enciclica Laudato si’ e annuncia che dalla settimana appena dedicata al tema “sboccerà” un intero anno speciale di riflessione sulla cura del creato.
Grazie all’iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, la “Settimana Laudato si’”, che abbiamo appena celebrato, sboccerà in un Anno speciale di anniversario della Laudato si’, un Anno speciale per riflettere sull’enciclica, dal 24 maggio di quest’anno fino al 24 maggio del prossimo anno.
Invito tutte le persone di buona volontà ad aderire, per prendere cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle più fragili.
Quindi una preghiera voluta dallo stesso Pontefice in questa occasione.
Notizie tra gli amici di Rinascita Cristiana
Oggi tanti cristiani hanno una grande stima della propria fede personale ma sembrano aver dimenticato che prima della “mia” fede esiste la fede della Chiesa. Senza una comunità di fede non siamo nessuno perché non apparteniamo a nessuno…e non possiamo camminare insieme.
Queste parole della introduzione alla nostra inchiesta hanno anticipato una realtà allora inimmaginabile, ma ci indicano la strada da percorrere in questo momento storico: mai come oggi la Chiesa rivela il suo volto pubblico di popolo di Dio. Per questo vogliamo prepararci a fare la nostra parte nella comunità ecclesiale e in quella civile. Con una nostra forza vitale che nasce dalla memoria del Signore crocifisso e risorto che ci ha affidato un compito: fate questo in memoria di me; con una forza vitale che diventa sogno, progetto, desiderio, fatica e ricerca di “beni migliori” per tutti i figli di Dio. Perché non pensare che in questo brandello di umanità malata, in questo terreno arido, infestato da ortiche e veleni, proprio lì il Signore non abbia nascosto, per i suoi figli, il tesoro di cui parla in vangelo? Perciò vogliamo continuare a condividere preghiere, iniziative e riflessioni; separati ma non divisi, uniti nella comunione di Cristo. (Foglio di notizie n.4 - aprile 2020)
Contributi per il convegno CNAL sul Patto Educativo
Pubblichiamo i contributi che sono giunti al Consiglio Direttivo della CNAL dalle singole Aggregazioni Laicali sul "Patto Educativo" globale proposto da Papa Francesco.
Il Convegno era programmato per il 20 maggio con testimonianze ed esperienze dalle varie associazioni ecclesiali.
Tra i vari contributi trovate anche quello di Rinascita Cristiana.
Il lavoro in un’economia sostenibile
Messaggio dei Vescovi per la Festa del 1° maggio 2020. Il lavoro in un’economia sostenibile. «Il Signore Dio pose l’uomo nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse» (Gen 2,15)
Pubblichiamo il Messaggio dei Vescovi della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. Nel cammino che la Chiesa italiana sta facendo verso la 49ª Settimana Sociale di Taranto (4-7 febbraio 2021) siamo chiamati a coniugare lavoro e sostenibilità, economia ed emergenza sanitaria. L’opera umana sa cogliere la sfida di rendere il mondo una casa comune. I credenti possono diventare segno di speranza in questo tempo. Capaci di abitare e costruire il pianeta che speriamo. «Costruire un’economia diversa non solo è possibile, ma è l’unica via che abbiamo per salvarci e per essere all’altezza del nostro compito nel mondo». (Leggi testo completo)



