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Sergio Mattarella: Francesco uomo di speranza

Papa QuirinaleAccanto al dolore per la morte di Papa Francesco, avverto, come ho detto stamani, un senso di vuoto: il senso della privazione di un punto di riferimento cui guardavo. Ha conquistato il mondo, sin dal primo momento, già con la scelta del nome.
Gesuita, figlio della spiritualità di S. Ignazio, si è richiamato a San Francesco, sottolineando la ricchezza dei carismi che nella Chiesa si integrano. Come non ricordare “Laudato si” sull’equità nell’uso delle risorse naturali? O “Fratelli tutti” sulla unicità della famiglia umana? O la sua costante attenzione alle periferie del mondo, ai poveri, ai più deboli, ai migranti? Certamente anche ricordando i suoi avi emigrati dal Piemonte in Argentina. O la sua preghiera da solo in piazza San Pietro nei giorni del covid? Francesco è stato sempre uomo di speranza, convinta, contro ogni difficoltà. L’ha trasmessa anche nei giorni della sua malattia offrendo un esempio per tutti i sofferenti.
Ricordo con grande riconoscenza le tante occasioni di incontro. La sua visita al Quirinale, storica. Gli incontri non ufficiali, riservati, personali.
Su tutto si impone un pensiero. Quel che ha deciso di fare ieri, nel giorno di Pasqua, con la benedizione al mondo, e il giro in piazza tra i fedeli, con il suo ultimo richiamo al principio di umanità, come criterio di condotta per ciascuno.
Oggi, appare come un saluto alla Chiesa e alle donne e agli uomini di tutto il mondo. La risposta a questo saluto da parte di tutti nel mondo non deve limitarsi al ricordo e alla riconoscenza ma deve tradursi in responsabilità, nel far proprie nei comportamenti quotidiani le indicazioni dei suoi insegnamenti.

La nuova campagna 8xmille

8xmille 2025Torna dal 13 aprile la nuova campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, con l’obiettivo di mostrare il valore di questa scelta che ognuno può fare e il suo impatto nelle vite di tanti in Italia e nel mondo. É il racconto di una Chiesa in uscita che risponde alle nuove povertà e ai bisogni sempre più complessi di fasce di popolazione diverse. Una firma di solidarietà e di appartenenza. Per saperne di più nel sito www.8xmille.it sono disponibili i filmati di approfondimento sulle singole opere, al centro della campagna, mentre un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille, a livello nazionale e diocesano.

Serve responsabilità, disarmiamo la Terra

Papa francesco ospedaleLa lettera che Papa Francesco il 14 marzo ha inviato dal policlinico Gemelli al direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, nella quale papa Francesco parla delle proprie condizioni di salute, affronta il tema della fragilità umana e ribadisce il suo grido accorato affinché «ci si unisca in uno sforzo» per «riaccendere la speranza della pace».

Caro Direttore,
desidero ringraziarla per le parole di vicinanza con cui ha inteso farsi presente in questo momento di malattia nel quale, come ho avuto modo di dire, la guerra appare ancora più assurda. La fragilità umana, infatti, ha il potere di renderci più lucidi rispetto a ciò che dura e a ciò che passa, a ciò che fa vivere e a ciò che uccide. Forse per questo tendiamo così spesso a negare i limiti e a sfuggire le persone fragili e ferite: hanno il potere di mettere in discussione la direzione che abbiamo scelto, come singoli e come comunità.
Vorrei incoraggiare lei e tutti coloro che dedicano lavoro e intelligenza a informare, attraverso strumenti di comunicazione che ormai uniscono il nostro mondo in tempo reale: sentite tutta l’importanza delle parole. Non sono mai soltanto parole: sono fatti che costruiscono gli ambienti umani. Possono collegare o dividere, servire la verità o servirsene. Dobbiamo disarmare le parole, per disarmare le menti e disarmare la Terra. C’è un grande bisogno di riflessione, di pacatezza, di senso della complessità.
Mentre la guerra non fa che devastare le comunità e l’ambiente, senza offrire soluzioni ai conflitti, la diplomazia e le organizzazioni internazionali hanno bisogno di nuova linfa e credibilità. Le religioni, inoltre, possono attingere alle spiritualità dei popoli per riaccendere il desiderio della fratellanza e della giustizia, la speranza della pace. Tutto questo chiede impegno, lavoro, silenzio, parole. Sentiamoci uniti in questo sforzo, che la Grazia celeste non cesserà di ispirare e accompagnare.

Il Movimento Rinascita Cristiana continua ad unirsi alla preghiera di tantissimi nel mondo per una piena guarigione del Papa.

IN SINTONIA CON LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO I RESPONSABILI DI RINASCITA CRISTIANA RIPROPONGONO L'IMPEGNO PRESO IN QUESTO ANNO GIUBILARE

VOLANTINO GIUBILEO

Investire nell'Europa per una pace duratura

cei consigliopermanente 750x430La prolusione del Card. Zuppi al Consiglio permanente della CEI (10-12 marzo 2025)
La riunione inizia con una preghiera per la salute di Papa Francesco espressione di tutta la Chiesa italiana. All'inizio della prolusione il Cardinale si è soffermato sul Giubileo e sulle priorità indicate dalla Bolla di indizione; sul cammino sinodale che vedrà la sua seconda assemblea dal 31 marzo al 3 aprile a Roma. Da questa Assemblea nascerà il documento finale che sarà presentato all'Assemblea generale dei vescovi in programma dal 26 al 29 maggio.
Una ampia parte del  suo discorso è stata dedicata al tema della pace e dell'Europa. "Ottant'anni fa finiva la II guerra mondiale sul suolo europeo, quella guerra è stata il frutto della follia nazionalista della Germania nazista e dell'Italia fascista. Oggi il male del nazionalismo veste nuovi panni, soffia in tante regioni, detta politiche, esalta parte dei popoli, indica nemici". "Il nazionalismo è in contraddizione con il vangelo, per questo i padri fondatori dell'Europa presero l'iniziativa dell'unificazione europea". "Dobbiamo investire nel cantiere dell'Europa, che no sia un insieme di Istituzione lontane ma sia figlia di una lunga storia comune, sia madre della speranza di un futuro umano, non rinunci mai a investire nel dialogo come metodo per risolvere i conflitti, per non lasciare che prevalga la logica delle armi, per non consentire che prenda piede la narrazione dell'inevitabilità della guerra...".
(Il testo della prolusione)

Il Papa ai vescovi Usa: Deportare le persone lede la dignità umana

deporati USADopo i provvedimenti di Trump in materia di immigrazione, Francesco ricorda che «stato di diritto si verifica proprio nel trattamento dignitoso che tutti gli uomini, specie i più poveri e bisognosi»
Il Papa, in una lettera ai vescovi Usa, diffusa in inglese e spagnolo, le due lingue più parlate nel Paese nordamericano, critica duramente la politica migratoria di Donald Trump: "Deportare persone che in molti casi hanno lasciato la propria terra per motivi di estrema povertà, insicurezza, sfruttamento, persecuzione o grave deterioramento dell'ambiente, lede la dignità di molti uomini e donne, e di intere famiglie". Francesco aggiunge: "Ho seguito da vicino la grande crisi che si sta verificando negli Stati Uniti", "la coscienza rettamente formata non può non esprimere un giudizio critico e il proprio disaccordo". "Esorto tutti i fedeli della Chiesa cattolica e tutti gli uomini e le donne di buona volontà a non cedere a narrazioni che discriminano e causano inutili sofferenze ai nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati". Il Papa sottolinea poi che non si può assistere alle decisioni senza reagire: "Tutti i fedeli cristiani e le persone di buona volontà sono chiamati a considerare la legittimità delle norme e delle politiche pubbliche alla luce della dignità della persona e dei suoi diritti fondamentali, non viceversa". Per Bergoglio "allo stesso tempo, bisogna riconoscere il diritto di una nazione a difendersi e a proteggere le comunità da coloro che hanno commesso crimini violenti o gravi mentre si trovavano nel paese o prima dell'arrivo". Rivolgendosi sempre ai vescovi americani, il Pontefice scrive: "Riconosco i vostri preziosi sforzi, cari fratelli vescovi degli Stati Uniti, mentre lavorate a stretto contatto con migranti e rifugiati, proclamando Gesù Cristo e promuovendo i diritti umani fondamentali. Dio ricompenserà ampiamente tutto ciò che fate per la protezione e la difesa di coloro che sono considerati meno preziosi, meno importanti o meno umani!". Infine il Pontefice invita a rivolgersi in preghiera alla Madonna di Guadalupe, chiedendole "di proteggere le persone e le famiglie che vivono nella paura o nel dolore a causa della migrazione e/o della deportazione. Che la Virgen morena, che ha saputo riconciliare i popoli quando erano in inimicizia, ci conceda di incontrarci di nuovo come fratelli e sorelle, nel suo abbraccio, di fare così un passo avanti nella costruzione di una società più fraterna, inclusiva e rispettosa della dignità di tutti". Per il Papa, inoltre, "un autentico stato di diritto si verifica proprio nel trattamento dignitoso che tutti gli uomini meritano, specialmente i più poveri ed emarginati. Il vero bene comune si promuove quando la società e il governo, con creatività e rigoroso rispetto dei diritti di tutti, come ho affermato in numerose occasioni, accolgono, proteggono, promuovono e integrano i più fragili, indifesi e vulnerabili". Accogliere, sottolinea il Vescovo di Roma, "non impedisce lo sviluppo di una politica che regolamenti una migrazione ordinata e legale. Tuttavia, questo sviluppo non può avvenire attraverso il privilegio di alcuni e il sacrificio di altri". "Ciò che si costruisce sulla base della forza, e non sulla verità sulla pari dignità di ogni essere umano, inizia male e finirà male". (La lettera integrale)

  1. Gorizia e Nova Gorica, due città e un destino comune
  2. Don Luca Albizzi nuovo Assistente nazionale
  3. Trasformare in speranza i segni dei tempi
  4. Le chiese cristiane in Italia. Messaggio per la settimana di preghiera, 18-25 gennaio

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"Gli anziani e il carisma della pace" - Daniela Sironi, Egidio Barbiero

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