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Da Avvenire: proposte per la pace

Abbraccio di paceÈ forse la prima volta che una società liquida affronta la guerra di invasione in queste dimensioni così solide e calde. Dobbiamo provocare e cercare la pace casa per casa, città per città, qui in Italia.
Non sappiamo cosa resterà di questa guerra quando finirà, ma come società civile abbiamo deciso di non aspettare invano ed immobili. Non possiamo fermarci nel manifestare solidarietà al popolo invaso, dobbiamo rispondere alle parole e ai gesti di guerra con l’accoglienza e con un’azione simmetrica ma di pace, di peacekeeping dal basso. Provocare e cercare la pace casa per casa, città per città, qui in Italia, senza aspettare altro tempo per vedere come si evolverà l’occupazione. Se le mediazioni internazionali non hanno per ora portato a soluzioni, non possiamo permetterci di far tramontare quelli del dialogo tra i nostri amici ucraini e russi che abitano da oltre trent’anni in Italia. Dobbiamo agire in fretta per evitare che l’odio possa conquistare le due comunità nelle nostre città dividendole ancora, evitare che i dolori inferti diventino rancori di stampo nazionalista.
Per questa urgenza vogliamo condividere con le oltre cento associazioni riunite nell’Alleanza "Per un Nuovo Welfare" la campagna di mobilitazione #abbraccioperlapace: l’apertura di tavoli di dialogo tra le comunità ucraine e russe in tutte le nostre sedi, su tutto il territorio italiano. Le cento associazioni, tra cui l’Azione Cattolica Italiana, le Acli, la Next Nuova Economia per Tutti, la Scuola di Economia Civile, la rete di Economia Sociale Internazionale, i Gruppi di Volontariato Vincenziano, la Papa Giovanni XXIII, la Fondazione Ebbene, la rete Sale della Terra, la Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, i Borghi Autentici di Italia, la Casa della Carità, la Conferenza Permanente Franco Basaglia, animate dalla società editoriale e impresa sociale Vita, hanno messo a disposizione le loro sedi territoriali per alimentare in ogni città momenti di confronto e di dialogo tra le comunità ucraine e le comunità russe presenti, perché non smettano di parlarsi, perché continuino a scambiarsi notizie ed aiuti reciproci, perché chi ha la fortuna di non dover imbracciare un fucile, mentre il rumore degli spari sopra si fa sentire, continui ad abbracciarsi.
Il fumettista e attivista Gianluca Costantini ci ha regalato un disegno bellissimo che diventerà l’immagine della nostra campagna di mobilitazione: la stilizzazione di un abbraccio vero tra due adolescenti, l’immagine di due generazioni che continuano ad amarsi. Non accadrà però per caso o per la sola volontà eroica delle due parti in gioco, avverrà se tutti noi faremo la nostra parte di costruttori di pace accanto a loro.
Per questo, in ogni città italiana vogliamo favorire e praticare un abbraccio per la pace. Per aderire: https://perunnuovowelfare.it/

 

Vescovi e Sindaci del Mediterraneo: una Carta di intenti

4.DocumentiA Firenze, dal 24 al 27 febbraio 2022, il convegno della Conferenza episcopale italiana dal tema: “Mediterraneo frontiera di pace”. L’evento segue quello che si è già tenuto a Bari nel febbraio del 2020. La scelta di Firenze non è casuale, ma densa di significato. Firenze infatti, ha sempre svolto un ruolo importante per quanto riguarda il tema della pace, del mediterraneo e dell’ecumenismo; inoltre, Firenze è la città di Giorgio La Pira. Incontrandosi insieme alla fine dei rispettivi lavori, i Vescovi e i Sindaci hanno constatato i benefici che provengono dall’intensificare le collaborazioni nelle proprie città al fine di preservare la giustizia, rafforzare la fraternità e il rispetto di tutti i cittadini e le comunità culturali e religiose ivi presenti. Da questo proficuo e cordiale incontro, mai prima realizzato, essi hanno insieme convenuto su alcuni ideali e valori ai quali ispirare il futuro cammino, diminuire discriminazioni e violenze e aprire orizzonti di speranza delle giovani generazioni. In questi giorni azioni di guerra si sono verificate contro l’Ucraina. Sentimenti di dolore hanno colto Vescovi e Sindaci, i quali congiuntamente auspicano che la violenza e le armi siano bloccate e siano evitate grandi sofferenze al popolo ucraino e si passi ad un negoziato che ricostruisca la pace. La Carta di Firenze 

“Quando venne la pienezza del tempo ”. Messaggio per la Quaresima

quaresima 2022Il Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana per la Quaresima 2022 mette in evidenza tre tipi di conversione: la conversione all'ascolto, la conversione alla realtà e la conversione alla spiritualità. Un aiuto per vivere il cammino sinodale della chiesa italiana

Carissimo, carissima,
la Quaresima di quest’anno porta con sé tante speranze insieme con le sofferenze, legate ancora alla pandemia che l’intera umanità sta sperimentando ormai da oltre due anni. Per noi cristiani questi quaranta giorni, però, non sono tanto l’occasione per rilevare i problemi quanto piuttosto per prepararci a vivere il mistero pasquale di Gesù, morto e risorto. Sono giorni in cui possiamo convertirci ad un modo di stare nel mondo da persone già risorte con Cristo (cfr. Col 3,1). La Chiesa come comunità e il singolo credente hanno la possibilità di rendere questo tempo un “tempo pieno” (cfr. Gal 4,4), cioè pronto all’incontro personale con Gesù.
Questo messaggio, dunque, vi raggiunge come un invito a una triplice conversione, urgente e importante in questa fase della storia, in particolare per le Chiese che si trovano in Italia: conversione all’ascolto, alla realtà e alla spiritualità.

Conversione all’ascolto
La prima fase del Cammino sinodale ci consente di ascoltare ancora più da vicino le voci che risuonano dentro di noi e nei nostri fratelli. Tra queste voci quelle dei bambini colpiscono con la loro efficace spontaneità: «Non mi ricordo cosa c’era prima del Covid»; «Ho un solo desiderio: riabbracciare i miei nonni». Arrivano al cuore anche le parole degli adolescenti: «Sto perdendo gli anni più belli della mia vita»; «Avevo atteso tanto di poter andare all’università, ma adesso mi ritrovo sempre davanti a un computer». Le voci degli esperti, poi, sollecitano alla fiducia nei confronti della scienza, pur rilevando quanto sia fallibile e perfettibile. Siamo raggiunti ancora dal grido dei sanitari, che chiedono di essere aiutati con comportamenti responsabili. E, infine, risuonano le parole di alcuni parroci, insieme con i loro catechisti e collaboratori pastorali, che vedono diminuite il numero delle attività e la partecipazione del popolo, preoccupati di non riuscire a tornare ai livelli di prima, ma nello stesso tempo consapevoli che non si deve semplicemente sognare un ritorno alla cosiddetta “normalità”.
Ascoltare in profondità tutte queste voci anzitutto fa bene alla Chiesa stessa. Sentiamo il bisogno di imparare ad ascoltare in modo empatico, interpellati in prima persona ogni volta che un fratello si apre con noi. Nella Bibbia è anzitutto Dio che ascolta il grido del suo popolo sofferente e si muove con compassione per la sua salvezza (cfr. Es 3,7-9). Ma poi l’ascolto è l’imperativo rivolto al credente, che risuona anche sulla bocca di Gesù come il primo e più grande dei comandamenti: «Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore» (Mc 12,29; cfr. Dt 6,4). A questo tipo di ascolto la Scrittura lega direttamente l’amore verso i fratelli (cfr. Mc 12,31). Leggere, meditare e pregare la Parola di Dio significa preparare il cuore ad amare senza limiti.

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Card. Bassetti, “potenziare i centri di cure palliative” per “diritto alla cura” dei malati

cure palliative 2 300x2002xLa Corte Costituzionale ha definito inammissibile il referendum sull'eutanasia: l’«Abrogazione parziale dell'articolo 579 del Codice penale (omicidio del consenziente)». In attesa del deposito della sentenza, l'Ufficio comunicazione e stampa fa sapere che la Corte ha ritenuto inammissibile il quesito referendario perché, a seguito dell'abrogazione, ancorché parziale, della norma sull'omicidio del consenziente, cui il quesito mira, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili. La sentenza sarà depositata nei prossimi giorni. Tuttavia come indica la nota della Conferenza Episcopale Italiana resta "l'invito ben preciso a non marginalizzare mai l'impegno della società a offrire il sostegno necessario per superare o alleviare la situazione di sofferenza e disagio". 

“Ad essere chiamata in causa è la coscienza di tutti, credenti e non: della società, della cultura e della politica”. È quanto afferma il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, in una nota per la prossima Giornata mondiale del malato, che si celebra l’11 febbraio sul tema: “Società, cultura, politica. Ogni vita va custodita sempre”. “Ancora oggi il diritto alla cura di molte persone fa fatica a trovare le risposte necessarie e la pandemia ha acutizzato ulteriormente la difficoltà delle fasce più povere”, la denuncia del cardinale, che richiama l’attenzione “su quanti stanno percorrendo l’ultimo tratto della loro esistenza, trovandosi nello stadio terminale di una grave patologia”. “Siamo grati ai Centri di cure palliative presenti sul territorio che svolgono un prezioso servizio nel prendersi cura dei malati più gravi fino al termine naturale della loro esistenza”, l’omaggio del cardinale, secondo il quale “il numero di tali strutture è ancora insufficiente rispetto al bisogno”. Di qui l’auspicio che ci sia “la necessaria attenzione a quanti vivono situazioni di estrema fragilità oltre che un adeguato sostegno alle realtà che li accompagnano con dedizione”. Come infatti sottolinea Papa Francesco nel messaggio per la Giornata del malato: “Anche quando non è possibile guarire, sempre è possibile curare, sempre è possibile consolare, sempre è possibile far sentire una vicinanza che mostra interesse alla persona prima che alla sua patologia”.

Il cammino sinodale in Rinascita Cristiana

Sinodo RCAl centro del numero 5/6 di Rinascere, a disposizione sul sito, vi è un inserto contenente una scheda di approfondimento e riflessione che riguarda sia il Sinodo universale che quello della chiesa italiana. In attesa di ricevere la rivista vi invitiamo a consultare la scheda che può essere utile per un cammino sinodale da fare nei nostri gruppi e nelle nostre città e per un approfondimento anche spirituale del significato del Sinodo.

  1. Sinodo: Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà
  2. Piercarlo Maggiolini - Le disuguaglianze seconda parte
  3. Incontrare, ascoltare, discernere: i verbi sinodali
  4. Un sito utile per comprendere il valore delle offerte alla Chiesa e dell'8xmille

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1-3 Sezano (VR)
Incontro di amiciazia e aggiornamento
(Programma)

30 Novara
Parrocchia S. Cuore ore 15,00
"Gli anziani e il carisma della pace" - Daniela Sironi, Egidio Barbiero

OTTOBRE
23-25 Roma
Convegno Animatori Rinascita Cristiana

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