Attenti ai segni dei tempi
(Statuto art. 3, 4)
Impegnati sulle frontiere dell’uomo d’oggi: nelle strade e nelle piazze
(Statuto art. 4, 7, 8)
Responsabili del Vangelo nell’ambiente di vita e di lavoro
(Statuto art. 2, 7)
Per un mondo più giusto, fraterno e solidale
(Statuto premessa nn. 6,7)
Senza frontiere di razza, cultura e religione
(Statuto premessa 2c)
Fedeli a Dio e all’uomo
(Statuto; premessa e art. 3)
MOVIMENTO_RINASCITA_CRISTIANA

 

Piano di lavoro 2015 - 2016Il tema del Piano di lavoro proposto ai gruppi di Rinascita Cristiana

Uscire dal tempio e vivere ed abitare la città da cristiani e da cittadini è il tema del Piano di Lavoro 2015-2016. E' il secondo che i gruppi di Rinascita Cristiana approfondiscono il tema della città per conoscere meglio meccanismi e culture della vita urbana, cogliere le emergenze e impegnarsi per un rinnovamento concreto, personale e collettivo.
Tre piste saranno di guida al lavoro di gruppo: la prima "Animatori di un sentire etico" ci invita a cogliere fino in fondo la sfida etica che attraversa la nostra società; la seconda "Il dialogo nella città" raccoglie l'indicazione che nasce dal Giubileo della misericordia ad aprirci al dialogo, eliminare ogni forma di chiusura e disprezzo, di violenza e di discriminazione; la terza "La misericordia uno stile di convivenza" indica nella giustizia coniugata alla misericordia la strada per vivere la pienezza dell'amore cristiano.

 

Connessi e disconnessi
Tornare a pensare

ROCCA DI MEZZO 20 - 24 LUGLIO
SETTIMANA DI STUDIO E VACANZA


È possibile oggi la formazione di un pensiero autonomoin una società frantumata, liquida ed etero diretta; formulare un pensiero personale che indirizzi le nostre scelte, i nostri valori, le nostre decisioni? È possibile ancora sognare un futuro?
Tutti desideriamo sentirci parte di qualcosa eppure, pur essendo ogni giorno sempre più connessi, ci comportiamo come esseri disconnessi. Ci sentiamo liberi di muoverci nel territorio virtuale, enunciando pensieri e credenze e ci convinciamo di aver voce in capitolo e potere decisionale. Tuttavia basta guardarsi intorno per percepire un senso diffuso di smarrimento. L’uomo connesso ad uno schermo è felice?
Ha il senso dello scorrere della vita? È autonomo nelle sue scelte?
In questo contesto la revisione di vita proposta da Rinascita Crstiana e il discernimento comunitario e personale fortemente proposto dai documenti di Papa Francesco, diventano difficili e problematici, anche se restano strumenti essenziali. (Programma dell'incontro)

 

Papa Francesco alla diocesi di Roma: rinunciare ai “recinti” per addentrarsi “nel cuore palpitante dei quartieri”

Un discorso vibrante e spesso a braccio: no alla logica separatista, sì alla Chiesa madre capace di accogliere, accompagnare, discernere, integrare. Un fuori programma con applausi per dire: "Ora è il tempo dei nonni!". Vale la pena leggere il discorso integrale

Uscire dalle dichiarazioni di principio per addentrarci nel cuore palpitante dei quartieri romani e, come artigiani, metterci a plasmare in questa realtà il sogno di Dio, cosa che possono fare solo le persone di fede, quelle che non chiudono il passaggio all’azione dello Spirito. E che si sporcano le mani”. Questa, in sintesi, la ricetta del Papa per “abbracciare tutte le situazioni concrete delle famiglie, con tutte le loro complicazioni”. “Non solo di quelle che vengono o si trovano nelle parrocchie, ma poter arrivare alle famiglie dei nostri quartieri, quelle che non vengono”. “Una delle tentazioni alla quale siamo continuamente esposti è avere una logica separatista”.Il Papa ha esortato i romani a “fare un passo importante e necessario”: “non possiamo analizzare, riflettere e ancor meno pregare sulla realtà come se noi fossimo su sponde o sentieri diversi, come se fossimo fuori dalla storia”.
La misericordia è il “realismo di Dio”, che “si sporca le mani”, ha spiegato Francesco: “Le nostre analisi sono importanti e necessarie e ci aiuteranno ad avere un sano realismo. Ma nulla è paragonabile al realismo evangelico, che non si ferma alla descrizione delle situazioni, delle problematiche – meno ancora del peccato – ma che va sempre oltre e riesce a vedere dietro ogni volto, ogni storia, ogni situazione, un’opportunità, una possibilità”.Il “realismo evangelico” è quello che “si impegna con l’altro, con gli altri e non fa degli ideali e del ‘dover essere’ un ostacolo per incontrarsi con gli altri nelle situazioni in cui si trovano”. “Non si tratta di non proporre l’ideale evangelico, al contrario, ci invita a viverlo all’interno della storia, con tutto ciò che comporta”. “Questo non significa non essere chiari nella dottrina, ma evitare di cadere in giudizi e atteggiamenti che non assumono la complessità della vita”. “Il realismo evangelico si sporca le mani perché sa che grano e zizzania crescono assieme, e il miglior grano – in questa vita – sarà sempre mescolato con un po’ di zizzania”.

Cosa ti è successo Europa? Il discorso di Francesco in occasione del conferimento del Premio Carlo Magno

Papa Bergoglio è il secondo pontefice, dopo Giovanni Paolo II a ricevere il prestigioso riconoscimento. "Sono convinto che la rassegnazione e la stanchezza non appartengono all'anima dell'Europa - dice Francesco che usa i verbi "osare" e "sognare" per auspicare un "nuovo umanesimo europeo" basato su altri tre verbi: integrare, dalogare e generare". La lettura del testo integrale è uno stimolo a capire come serva una vera solidarietà di fatto per costuire ponti e abbattere i muri; i "ritocchi cosmetici" non servono. Nel paragrafo finale rieccheggia il sogno degli antichi profeti, di Martin Luther King e anche dei padri fondatori dell'Europa: "Sogno un' Europa giovane, capace di essere ancora madre...sogno un'Europa, in cui essere migrante non sa delitto...sogno un'Europa dove i giovani respirano l'aria puita del'onestà, amano la bellezza della cultura e di una vita semplice...dove sposarsi e avere figli sono una responsabilità e una gioia grande..sogno unEuropa che promuove e tutela i diritti di ciascuno...sogno un'Europa di cuinon si possa dire che il suo impegno per i diritti umani sia stata la sua ultima utopia". (Discorso integrale)

 


Papa Francesco entra nel campo con il Patriarca ecumenico Bartolomeo, con l’arcivescovo di Atene Ieronymos. I profughi non sono numeri, ma volti, persone, storia; uomini e donne con le loro sofferenze, con le ferite dovute a guerre, violenze, privazio

Mons. Galanti

“Al dolore e alla solidarietà con i familiari delle vittime si unisce la nostra ferma condanna, come Vescovi italiani, per questi attentati, che accrescono un clima di insicurezza e di paura". Così mons. Galantino, interpellato da alcune testate giornalistiche, dopo gli attentati di martedì 22 marzo a Bruxelles. "In un momento tanto difficile - ha concluso - dobbiamo tutti riflettere e intraprendere strade nuove, prima fra tutte l’integrazione social

ULTIMI DOCUMENTI: FRANCESCA SACCHI LODISPOTO, GIUSEPPE DALLA TORRE, PIERLUIGI GRASSELLI, BARTOLOMEO SORGE. EEeEE

 

 

Culture e popoli in dialogo per la pace e la riconciliazione
famiglia, religioni e cittadinanza

Partecipa ai lavori: S.E. il Card. Peter Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace

 

 

 


L’incontro: un messaggio contro il terrorismo e per la pace

Un abbraccio storico in Vaticano tra il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyb, il massimo esponente del più autorevole centro teologico sunnita, e il vescovo di Roma Francesco. L’incontro, secondo quanto ha riferito padre Federico Lombardi, è stato 'molto cordiale". Il Papa e l’Imam "hanno rilevato il grande significato di questo nuovo incontro nel quadro del dialogo fra la Chiesa cattolica e l'Islam. Poi si sono intrattenuti sul tema del comune impegno delle autorità e dei fedeli delle grandi religioni per la pace nel mondo, il rifiuto della violenza e del terrorismo, la situazione dei cristiani nel contesto dei conflitti e delle tensioni nel Medio Oriente e la loro protezione".

 

L’imam Pallavicini ringrazia Francesco per l’abbraccio con Al-Tayyib.
Il vicepresidente del Coreis ospite di Rinascita Cristiana

"Bisogna dare merito alla sensibilità e all’apertura di papa Francesco: è indiscutibile che se non avesse fatto il primo passo per la riconciliazione, mandando degli emissari in Egitto, non ci sarebbe stato questo
risultato". L’imam Yahya Pallavicini, vicepresidente della Co.re.is - Comunita’ religiosa islamica italiana, commenta così l’abbraccio tra papa Francesco e il grande imam di Al- Azhar, Ahmad Muhammad Al-Tayyib, ricevuto in Vaticano lo scorso 23 maggio dopo dieci anni di ’gelo’. Sebbene il mondo islamico sia più articolato rispetto a qualche anno fa e dunque "non può dirsi in effetti che l’università egiziana sia rappresentativa di tutto l’islam sunnita", per Pallavicini si tratta comunque di "un incontro positivo che apre un nuovo ciclo nei rapporti tra la grande accademia di Al-Azhar e il Vaticano interrotti a causa di un pretesto di suscettibilità dopo un’espressione di papa Benedetto colta come ingerenza nella politica nazionale da parte del governo egiziano". Intervenendo ad un dibattito promosso dal movimento ecclesiale Rinascita Cristiana, il vicepresidente della Co.re.is si è soffermato sui punti comuni alle due religioni monoteiste e ha individuato alcune piste attuali e possibili di dialogo, basato sulla conoscenza reciproca e sul rifiuto di ogni forma di violenza. "Condividiamo l’orrore nei confronti dell’abuso della nostra religione", ha ribadito l’imam Pallavicini definendo i fondamentalisti "degli infiltrati nel tempio che sfruttano la religione per fare una guerra santa che non e’ santa, ma solo una guerriglia terroristica".   (ANSA, ASKANEWS, AGENZIA ITALIA, ADNKRONOS, ZENIT, IL FARO DI ROMA, AGENSIASIR) 

 

Migranti: appello Rinascita e Acat, più avvocati per tutelarli
Ora assistenza legale interamente a carico di richiedente asilo. Potenziare le commissioni sul territorio

"Snellire le procedure per l’attribuzione della protezione internazionale". E’ l’appello lanciato dal movimento ecclesiale Rinascita Cristiana e Acat Italia, la ong cristiana che si batte per l’abolizione della tortura, che sollecitano un rafforzamento delle Commissioni Territoriali con l’introduzione di nuovi membri. "Di fronte al crescente numero di ricorsi contro il diniego espresso dalle stesse Commissioni infatti sembra opportuno - affermano le due realtà ecclesiali in una nota - potenziarne la composizione al fine di migliorare la capacità di analisi delle domande dei richiedenti asilo ed evitare così l’appello al Tribunale che implica maggiori costi e inevitabili allungamenti dei tempi".
L’ideale sarebbe garantire la presenza di un legale che possa tutelare i diritti dei richiedenti. Oggi l’assistenza legale innanzi alle Commissioni Territoriali è a carico interamente del richiedente asilo e pochissimi possono permettersi di farsi assistere da un avvocato. La presenza di un consulente che avesse modo di parlare con il richiedente prima dell’audizione, fornendo l’aiuto necessario, permetterebbe di non intasare i Tribunali con evidente risparmio sia in termini di costi che di lavoro. A Roma, inoltre, al momento della comunicazione del diniego da parte della Commissione, la Questura ritira il permesso di soggiorno precedentemente consegnato ai fini della richiesta di protezione internazionale, così che il richiedente resta privo di qualsiasi titolo legale sino al provvedimento di fissazione dell’udienza.
Si tratta, prosegue la nota, di una evidente violazione dei diritti umani che va ad aggiungersi spesso a sofferenze pregresse, in quanto il richiedente è in qualsiasi momento rimpatriabile. "Il 30 per cento dei richiedenti asilo, dunque uno su tre, ha subito nel Paese di origine trattamenti inumani, carcerazioni prolungate e torture", conferma Carlo Bracci, medico legale e rappresentante dell’Associazione Medici contro la tortura. I sopravvissuti alla tortura, spiega, "non parlano facilmente della loro esperienza, non si lamentano, ma hanno problemi di angoscia, disturbi del sonno e crisi di depersonalizzazione". "In chi ha subito tortura dominano la vergogna e la paura, gli stessi sentimenti che provano le donne violentate e i bambini abusati", conclude Bracci sottolineando che ogni anno "sono almeno 180 le vittime di tortura riconosciute". (ANSA, ASKANEWS, AGENZIA ITALIA, ADNKRONOS, ZENIT, IL FARO DI ROMA)

 

I get you - Campagna di sensibilizzazione promossa da JRS Europa

Una campagna promossa nell'ambito delle azioni europee relative allo scambio di buone pratiche per prevenire e contrastare il razzismo, la xenophobia, l'omofobia e altre forma di intolleranza. L'obiettivo è identificare e dare visibilità a esperienze innovative che vedano cittadini e migranti impegnati insieme in iniziative di accoglienza, socializzazione e valorizzazione della diversità a servizio del bene comune in nove Paesi europei.
Il 20 aprile è stato lanciato il sito multilingue www.igetyou-jrs.org "ti capisco, so come ti senti". Si possono segnalare iniziative di associazioni, gruppi di volontari, parrocchie che abbiano l'obiettivo di facilitare l'inclusione di rifugiati e migranti. Un questionario online facilita le testimonianze.

 

 
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PROSSIMI APPUNTAMENTI

MAGGIO

4 Castellammare
Meditazione dei gruppi della Campania sul tema "Contemplare il volto di Dio" guidata dal Vescovo Mons. Francesco Alfano

6-8 Roma
Consiglio nazionale

20 Taranto
Hotel Plaza Conferenza sulla famiglia
Salvatore Catapano, giornalista RAI; Simona Scarpati, avvocato diritto familiare; Maria Cafolla, direttrice Consultorio del Gemelli;
modera la consigliera nazionale RC Franca Angarano

23 Torino
Incontro con la dott.ssa Ranà Nahas mediatrice culturale
presso l'Opera Barolo con un buffet etnico preparato dalle rifugiate somale

25 Roma
Incontro con l'Imam Yahya Pallavicini Presidente del COREIS
Dialoghi interculturali nella città

28 Castellammare
Mrc e Fidapa "Non uccidere" Sala Muddis (Museo diocesano)
Prof. Stefano Parmigiani
Don Michele Di Martino

GIUGNO

6 Torino
Ist. Missioni della Consolata
Giornata di chiusura
P.Michael Miami
Don Giovanni Ferretti

14 Bergamo
Comunità del Paradiso
"la spiritualità nella cultura contemporanea"
Mons. Antonio Donghi
 

Luglio
30 giugno-6 luglio Malosco

Settimana di spiritualità, studio e vacanza

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Guarda tutti I video del congresso Nazionale di Rinascita Cristiana Assisi 18-20 ottobre 2013

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