Il Prof. Alessandro Monti è Ordinario di Teoria e politica dello sviluppo già Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Camerino (MC). Propone un approfondimento sulla situazione attuale dell’Europa in vista delle prossime elezioni. Per il Movimento Rinascita Cristiana Alessandro Monti ha scritto: “Una profezia a fecondità differita. Dalla Pacem in Terris all’Evangelii Gaudium nel segno dei diritti dei poveri” Quaderno di Rinascere n. 14., dicembre 2014.
Il lungo e tormentato iter per la costruzione di una Europa unita avviato nel dopoguerra con il Trattato di Roma del 1957 e la creazione della CEE e della CECA, non sembra arrivato alla sua conclusione. Siamo tuttora alla ricerca di una coerente identità politica nello spazio pubblico europeo. Appare non solo lontana l'unificazione politica e fiscale dopo quella commerciale e monetaria. Ma resta incompleta anche la dimensione sovranazionale delle istituzioni dell'Unione Europea (UE) create dai vari Trattati che si sono succeduti in questi ultimi anni. Prevale invece la dimensione intergovernativa con ricorrenti vertici tra capi di Stato o di Governo. Paradossalmente la dimensione sovranazionale del Parlamento Europeo istituito nel 1979 si esprime pienamente solo al momento delle consultazioni elettorali
A ben vedere la difficile integrazione tra i 27 Stati Membri della UE riflette l'affievolito interesse dei loro cittadini per le questioni comunitarie, ritenute distanti e ininfluenti. Interesse che il sistema mediatico non contribuisce a suscitare e accrescere e che la modesta partecipazione al voto (attorno al 50% degli aventi diritto) testimonia emblematicamente.
Cosa si può fare per superare questa situazione di stallo e rilanciare il processo di integrazione europea su nuove e più condivise basi comuni?
|
L’attuale situazione |
Il Parlamento Europeo ha tentato di fronteggiare l'impasse approvando il 22 novembre 2023 una risoluzione con dettagliate proposte di riforma dei Trattati europei - Trattato sull’Unione europea (TUE), Trattato sul Funzionamento dell’UE (TFUE) e Carta dei diritti fondamentali dell’UE (CDF). - incluso il superamento del potere di veto ora riconosciuto ai singoli Stati nelle riunioni del Consiglio Europeo. che spesso paralizza importanti provvedimenti di interesse generale.
__________________________________________________________
VALORI FONDANTI DELL'UNIONE EUROPEA
Articolo 2
L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.
Articolo 3 - La pace
1. L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli.
__________________________________________________________
Nulla vieta però di lavorare alla messa a punto di un trattato completamente innovativo che, partendo dagli irrinunciabili valori fondanti dell'UE (vedi box), realizzi una comunità politica europea allargata. Un nuovo Trattato di taglio più politico strategico che giuridico istituzionale - come quelli attualmente in vigore - che, in un contesto caratterizzato da diffusa incertezza e da multilateralismo instabile e imprevedibile, affidi all'UE un ruolo di riequilibrio internazionale, quale interlocutore forte e autonomo a livello mondiale in politica estera e di difesa, tanto più autorevole se include tra i suoi organi un Parlamento eletto in rappresentanza di oltre 450 milioni di cittadini. rafforzato da una adeguata flessibilità politica del proprio ordinamento e da una sua effettiva sovranazionalità.
In Italia l'attenzione mediatica ha finora dedicato poco spazio alla prossima tornata elettorale europea. Eppure, anche se scarsamente percepito, gran parte delle nostre scelte quotidiane è sempre più influenzata dalle decisioni assunte dalle istituzioni europee che hanno al loro centro proprio il Parlamento Europeo (PE), la cui effettiva composizione, per famiglie politiche e non per delegazioni nazionali, è cruciale.
Per rendere i cittadini europei più consapevoli dell'importanza delle loro scelte elettorali è necessario richiamare l'attenzione sui principali temi da fronteggiare nel nostro continente e sulle strategie annunciate dai partiti politici in campo. Si tratta dunque di porre al centro della discussione le questioni sulle quali il Parlamento e le altre istituzioni europee sono chiamate a operare nell'interesse della popolazione europea e delle buone relazioni politiche internazionali.
Per esprimere un voto avvertito e favorire una maggiore partecipazione dei cittadini elettori servono elementi conoscitivi utili a valutare il ruolo del PE nell'assetto costituzionale dell'Unione Europea.
|
Funzioni e compiti |
Si tratta innanzitutto di conoscere le funzioni e i compiti del PE così come ridefiniti dai Trattati di Nizza (2000) e di Lisbona (2009). E cioè dal Trattato sull’Unione europea (TUE), dal Trattato sul Funzionamento dell’UE (TFUE) e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE (CDF). Serve poi richiamare i nodi strutturali europei da sciogliere con l'azione comunitaria e le questioni emergenti che coinvolgono la UE, rispetto ai quali giocano un ruolo fondamentale le priorità dell'Agenda strategica fissate dal Consiglio Europeo che orienta l'attività del PE nel quinquennio di durata in carica.
__________________________________________________________
AGENDA STRATEGICA DELLA UE
L'Agenda Strategica 2019-2024 concordata dal Consiglio Europeo a Bruxelles il 30 giugno 2019 era incentrata sulle seguenti 4 priorità:
- proteggere i cittadini e le libertà;
- sviluppare una base economica solida e dinamica;
- costruire un'Europa verde, equa, sociale e a impatto climatico zero;
- promuovere gli interessi e i valori europei sulla scena mondiale
__________________________________________________________
Si deve inoltre tenere conto dello strumento fondamentale per consentire agli organi di governo della UE di funzionare e svolgere i loro compiti istituzionali: le risorse finanziarie. Queste vengono convogliate nel bilancio di lungo periodo (Quadro Finanziario Pluriennale QFP) e spese mediante un bilancio annuale articolato in impieghi e pagamenti e rispetto ai quali il PE insieme a Consiglio Europeo e Commissione Europea ha un peso rilevante sia nella definizione del volume delle risorse e della sua destinazione che nella scelta delle relative fonti di copertura.
Va infine considerato il contesto politico ed economico interno e internazionale in rapida evoluzione nel quale si svolgono le consultazioni per eleggere la decima legislatura del PE.
|
Le funzioni legislative codecise |
Prima esclusivamente consultive, le funzioni del PE in questi ultimi anni si sono estese al processo legislativo in numerose materie (Ambiti). Le funzioni legislative sono esercitate sia attraverso regolamenti esecutivi in tutti gli Stati Membri (a es. tariffe di roaming), sia attraverso direttive (a es. divieto di plastica monouso) da rendere operanti con appositi atti normativi nazionali (in Italia la Legge comunitaria annuale). L'attività legislativa del Parlamento Europeo (PE) è condivisa con il Consiglio dell'Unione Europea (CEU), detto anche Consiglio dei Ministri composto dai capi di Stato o di Governo dei 27 Stati Membri e presieduto a rotazione di turni semestrali dal Governo di uno Stato Membro. Dopo il Trattato di Nizza del 2000 - che ha attribuito al Presidente della Commissione Europea (CE) il potere di scegliere i vicepresidenti e le responsabilità da attribuire ai membri della Commissione designati dai vari governi - e il Trattato di Lisbona del 2009 (Trattato sull'Unione Europea), il PE partecipa a pieno titolo in posizione di parità al processo legislativo europeo. Deve tenere conto però delle priorità e degli indirizzi politici generali della UE (Agenda Strategica) stabiliti dal Consiglio Europeo (detto Consiglio) che si riunisce periodicamente quale organo di governo con un presidente che dura in carica 30 mesi (Charles Michel).
Il Trattato di Lisbona attribuisce al Consiglio Europeo una competenza esclusiva nella Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) e nell'esame del processo di integrazione europea. Si tratta di un organo di governo anomalo, che presenta rischi di sovrapposizioni di competenze con le altre istituzioni europee.
Gli Ambiti nei quali Consiglio della UE e Parlamento legiferano in comune sono oltre 40, alcuni dei quali di grande rilevanza politica e sociale come la liberta, la sicurezza e la giustizia, il commercio estero (prima solo interno), la politica ambientale e la politica agricola comune (PAC). Mentre le residue funzioni consultive del Parlamento restano quelle in materia di regime fiscale, di concorrenza e di armonizzazione delle legislazioni non correlate al mercato interno.
Prima che sia troppo tardi, oltre a dichiarazioni di intenti, la CE dovrebbe assumere concrete iniziative diplomatiche per il cessate il fuoco e la pace in Ucraina e in Palestina con l'Italia tra i promotori seguendo gli accorati appelli di Papa Francesco; e delle associazioni e dei movimenti pacifisti. E soprattutto per rispettare il dettato dell'articolo 3 del Trattato dell’Unione Europea: "l'Unione si prefigge di promuovere la pace"
Sostenere decisamente una politica sanitaria che punti alle cure domiciliari alle persone fragili e ai disabili e completi il riconoscimento e l'esercizio dei diritti dei pazienti all'assistenza sanitaria transfrontaliera in tutti i Paesi UE resta il nodo da sciogliere più sentito dalla maggior parte delle popolazioni dei paesi dell'UE.
Infine, va valutata l’opportunità di unificare le presidenze di Commissione Europea e Consiglio europeo per una maggiore coerenza, unitarietà e certezza decisionale nelle politiche UE evitando rischi di divergenti posizioni tra organi istituzionali di governo
|
Composizione politica del parlamento e definizione degli obiettivi dell'azione comunitaria |
La definizione degli obiettivi strategici del nuovo Parlamento Europeo e delle modalità di realizzazione dipende dalla costruzione delle alleanze tra i partiti nazionali. Resta cruciale dunque la composizione politica che assumerà il PE il quale è articolato per famiglie politiche e non per delegazioni nazionali
Nella Legislatura attuale (IX) prevale l'alleanza formata dai Gruppi del Partito Popolare Europeo PPE (177), dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici S&D (144) e Gruppo del Renew Europe (Alleanza dei Liberali e Democratici Europei ALDE e altri Gruppi NI come i centristi di Europe en March (102), appare destinata a essere sostituita da una nuova alleanza tra il PPE e Il Partito dei Conservatori e Riformisti Europei presieduto da Giorgia Meloni ove quest'ultimo avesse un grande successo elettorale.
|
Il bilancio della UE e il ruolo del quadro finanziario pluriennale (QFP). Composizione e destinazione delle risorse. Le entrate del bilancio comunitario |
La messa a punto di programmi di azione in grado di rendere operanti gli obiettivi strategici dell'Unione Europea richiede di poter contare su un bilancio in grado di garantire il buon funzionamento degli assetti istituzionali e delle strutture organizzative e sul sostegno dell'opinione pubblica degli Stati Membri sondata sistematicamente da Eurobarometre
Il bilancio comunitario articolato in 10 sezioni è alimentato da 4 fonti di finanziamento; 1. Imposte sulle importazioni di benib agricoli; 2. Dati doganali sul commercio di beni non agricoli; 3. Lo 0,5 % dell'IVA: 4. Eventuali contributi integrativi degli Stati Membri in percentuale del loro PNL.
Approvato dal Parlamento e dal Consiglio dell'Unione europea su proposta della Commissione Europea, il progetto di Bilancio Annuale si muove sulla falsariga del bilancio a lungo termine dell’UE, il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), che fissa il limite delle risorse finanziarie a disposizione dell'UE nella legislatura per le diverse politiche pubbliche. Dopo la crisi pandemica; l'estensione temporale del bilancio a lungo termine è stata portata da cinque a sette anni. Per il periodo 2021- 27 può contare complessivamente su 2023 miliardi di euro, di cui 1216 miliardi per la gestione ordinaria del QFP e 807 miliardi per lo strumento finanziario straordinario della Next Generation UE (NGEU) deliberato nel 2020 per la resilienza e ripresa dopo il Covid 19.
L'ammontare degli impegni annuali di bilancio per il 2024 risulta aumentato rispetto al 2023: da 187 a 189 miliardi di euro; mentre i pagamenti sono diminuiti da 168 a 144 miliardi di euro per la maggior parte destinati a investimenti. Le modalità di erogazione degli aiuti comunitari variano dalle sovvenzioni ai sussidi a fondo perduto e ai prestiti agevolati gestiti dalla Commistione Europea d'intesa con gli Stati membri. Un caso particolare di emergenza è il finanziamento degli aiuti militari all'Ucraina di 50 miliardi stanziati nel 2024.
__________________________________________________________
La ripartizione settoriale delle risorse disponibili nel bilancio di lungo periodo della UE
- mercato unico, innovazione e agenda digitale: 151,3 miliardi
- coesione, resilienza e valori: 429,4 miliardi
- risorse naturali e ambiente: 401 miliardi
- migrazione e gestione delle frontiere: 26,2 miliardi di EUR
- sicurezza e difesa: 14,9 miliardi di EUR
- vicinato e resto del mondo: 110,6 miliardi
- pubblica amministrazione europea: 82,5 miliardi
____________________________________________________
Il bilancio a lungo termine dell’UE comprende aiuti a milioni di studenti, migliaia di ricercatori, città, imprese, regioni e ONG. Contribuisce alla produzione di alimenti più sani e sicuri; strade, ferrovie e aeroporti nuovi e migliori.
Nell’ambito dell’attuale bilancio a lungo termine, la Politica agricola comune (PAC) dell’UE e la politica comune della pesca e dell’ambiente ricevono la maggior parte dei finanziamenti. Seguono i programmi di coesione che mirano a ridurre le disparità tra i livelli di sviluppo delle regioni dell’UE. Il bilancio a lungo termine finanzia anche progetti internazionali di aiuto umanitario e allo sviluppo.
Le spese annue di funzionamento dell'amministrazione dell'Unione Europea ammontano a poco più di 11 milioni di euro con circa 32 mila impiegati. Meno delle spese per l'amministrazione del Comune di Roma (oltre 14 milioni di euro).
Sul piano della valutazione della congruità delle risorse finanziarie necessarie a realizzare il progetto strategico quinquennale un recente studio del think tank BRUEGEL (Brussels European and Global Economic Laboratory) con sede a Bruxelles, calcola in 1800 miliardi di euro i fondi attualmente a disposizione del bilancio UE nel periodo 2021- 2027: circa 257 miliardi di euro l'anno per spese correnti e investimenti sui temi definiti prioritari come transizione verde, digitalizzazione, difesa e sicurezza, ricostruzione dell'Ucraina e sanità. Sono considerate risorse del tutto insufficienti se si considera che il solo fabbisogno per gli obiettivi del "green deal" è stimato in oltre 356 miliardi di euro l'anno.
Per fronteggiare pienamente i temi prioritari si rende dunque necessario un bilancio europeo molto più consistente con maggiori oneri a carico dei cittadini dei vari Stati membri, il cui importo aggiuntivo dovrebbe essere portato a loro conoscenza dai partiti politici che si candidano a essere votati al PE.
La piena realizzazione degli investimenti per i progetti indicati nel NGUE richiedono comunque di coinvolgere anche fondi già stanziati per la coesione sociale per contenere i rischi di accentuazione delle diseguaglianze. In questa direzione si è mossa l'Italia nella recente rimodulazione degli obiettivi nelle varie missioni.
Per quanto riguarda il PNRR italiano da completare entro il 2026 esistono obiettive difficoltà di spesa tenuto conto che si tratta di oltre 220 mila progetti anche di piccole dimensioni e la metà delle risorse disponibili è stata trasferita a enti pubblici locali e a soggetti privati esecutori.
|
Il quadro politico ed economico internazionale nel quale si svolgono le elezioni del nuovo parlamento europeo |
Le condizioni politiche, economiche e sociali nelle quali i cittadini dei Paesi della UE si apprestano a votare sono assai diverse e più problematiche rispetto a quelle del 2019.
Sul piano politico internazionale pesa soprattutto la presenza di due guerre a ridosso dei confini europei e la crisi energetica e le difficoltà della transizione ecologica.
Sul piano economico pesa la coda della crisi produttiva di origine pandemica combinata ai negativi effetti di ritorno delle sanzioni alla Russia. I maggiori costi e i più prezzi a carico di produttori e consumatori seguiti alla flessione degli scambi commerciali, provocano ancora diffusi rallentamenti nella crescita del PIL nei Paesi UE e nuove diseguaglianze sociali. In particolare l'indebolimento della trainante economia tedesca si ripercuote soprattutto sui paesi più integrati nelle sue catene del valore, come Olanda e Italia. Accanto alle indubbie opportunità, incombono inoltre i rischi occupazionali derivanti dalla progressiva e incontrollata introduzione dell'intelligenza artificiale (AI) in vari comparti del terziario, della comunicazione e dei servizi alle imprese. Secondo l'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano nei prossimi 10 anni in Italia verranno perduti oltre 3, 8 milioni di postoli di lavoro sostituiti dalla IA.
Né vanno sottovalutate le conseguenze in termini di sicurezza alimentare dopo la recente decisione della presidente della Commissione Europea Ursula von Der Leyen di sospendere il regolamento per la riduzione dell'uso dei pesticidi nelle coltivazioni a seguito delle proteste degli agricoltori e la plastic tax (del 2021) sui residui non riciclati degli imballaggi di plastica.
Deve ritenersi infine che la partecipazione alle elezioni e il suo esito saranno influenzate anche dall'insoddisfazione di gran parte dell'opinione pubblica nei confronti degli attuali organi di governo dell'UE sia per le inadeguate iniziative politico diplomatiche per ottenere il cessate il fuoco e l'avvio di trattative di pace nella guerra tra Russia e Ucraina; sia per il mancata sostegno della risoluzione delle Nazioni Unite per la sospensione immediata dei massacri di civili palestinesi a Gaza da parte del Governo israeliano, come richiesto più volte da Papa Francesco e dai movimenti pacifisti.
|
Considerazioni conclusive: |
La posta in gioco del prossimo voto per il PE non si limita alla scelta delle persone che faranno parte del governo europeo, cioè i componenti della Commissione Europea uno per ciascun Stato membro. La delegazione più numerosa di deputati nel Parlamento giocherà un ruolo chiave nella scelta non solo del suo presidente ma anche di quello della Commissione e dei suoi componenti destinati ad avere una posizione cruciale anche all'esterno della UE. A esempio una forte rappresentanza dei Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei (ECR) presieduto da Giorgia Meloni e notoriamente su posizioni di destra e di estrema destra contrarie al federalismo europeo e in linea con il partito repubblicano americano potrebbe influenzare l'esito delle elezioni americane favorendo la vittoria di Trump con effetti controversi e destabilizzanti sulla politica internazionale. Inevitabili potrebbero essere i risvolti in termini di progressivo disimpegno USA e dunque NATO nel sostegno all'Ucraina con mancato pagamento dei 61 miliardi di dollari stanziati dal Governo democratico di Biden. Se è augurabile il vantaggio di una tempestiva sospensione delle ostilità (cessazione del fuoco) e l'avvio di negoziati diplomatici per la pace, alla UE resterebbe il maggior peso della guerra: sia quello politico e finanziario che quello economico interno delle sanzioni e della ricostruzione dell'Ucraina.
Galvanizzata dalle emergenti guerre in Ucraina e in Medio Oriente l'attenzione mediatica ha trascurato i temi delle prossime elezioni europee concentrandosi soprattutto sulla decisione dei leader di partiti politici italiani se candidarsi o meno come capilista pur non avendo alcuna intenzione di svolgere le funzioni di eurodeputato a Strasburgo, con il rischio di favorire il disinteresse per le elezioni europee e ridurre l'affluenza alle urne.
Il nuovo Parlamento Europeo potrebbe svolgere una funzione cruciale per il rilancio del ruolo politico strategico dell'UE sul piano delle relazioni internazionale, su quello della transizione ecologica come su quello della crescita delle economie dei Paesi Membri attraverso la promozione di un debito comune europeo (eurobond) che stimoli gli investimenti pubblici (sanità e scuola) e le riforme istituzionali in tema di concorrenza e giustizia.
Merita infine richiamare sinteticamente ancora una volta i principali nodi da sciogliere sono di carattere economico-finanziario e politico istituzionale.
1. Prima di tutto il tema della politica estera e della difesa comune che include la scelta di creare o meno un unico esercito europeo con vantaggi in termini di risparmi di risorse finanziarie. Tanto più importante considerato il disimpegno annunciato da Tramp in caso di una sua nuova Presidenza USA con il mancato intervento USA in difesa di una eventuale aggressione all'Europa.
2. La necessità di concentrare le spese del bilancio europeo sulla produzione di beni pubblici europei, in particolate le infrastrutture transfrontaliere e i grandi centri di ricerca per migliorare la competitività e la qualità della vita.
3 Il rispetto dello stato di diritto e delle regole fiscali comuni ponendo la domanda: La ratio è quella della maggiore coesione e integrazione tra i membri dell'UE.
4 Se politica dell'immigrazione debba essere attuata a livello europeo e non dai paesi più direttamente coinvolti dai flussi migratori come Italia e Grecia.
5. Infine, va valutata l’opportunità di unificare le presidenze di Commissione Europea e Consiglio europeo per una maggiore coerenza, unitarietà e certezza decisionale nelle politiche UE evitando rischi di divergenti posizioni tra organi istituzionali di governo.
Gli organi di governo dell'UE potranno sciogliere i nodi indicati e realizzare gli obiettivi strategici solo se l’opinione pubbliche dei Paesi Membri saranno solidali. Per svolgere il proprio ruolo a favore del bene comunitario il Parlamento Europeo deve poter contare su un rinnovato entusiasmo dei cittadini per mantenere la pace tra i paesi membri impegnandosi a contribuire a ottenerla anche nel resto del mondo come stabilisce l'articolo 3 del Trattato dell'Unione Europea (Trattato di Lisbona).
Grande rilevanza strategica assume la decisione di affidare alla politica di bilancio della UE la promozione di un debito comune europeo (eurobond) allo scopo di alimentare un apposito fondo (come il Recovery Plan dopo la pandemia) di almeno 500 miliardi di euro (secondo Mario Draghi) per finanziare, anche attraverso la mobilitazione del risparmio privato, un massiccio volume di investimenti al fine di colmare il divario di competitività del vecchio continente con il resto del mondo avanzato. Investimenti utili allo sviluppo economico e sociale dei Paesi Membri e in grado di arginare i nazionalismi/sovranismi accresciuti dal mancato controllo pubblico del processo di globalizzazione dei mercati, trainato dalle società multinazionali, che ha moltiplicato le diseguaglianze di ricchezza e di reddito.
Merita infine ricordare che anche un gruppo di impegnati vescovi francesi in un recente documento confidano che si possa trovare un nuovo entusiasmo per l'Europa e per i suoi valori fondanti che vedono al primo posto la ricerca della pace e della fratellanza tra i popoli e le persone.
________________________________________________________
La ripartizione settoriale delle risorse disponibili nel bilancio di lungo periodo della UE
- mercato unico, innovazione e agenda digitale: 151,3 miliardi
- coesione, resilienza e valori: 429,4 miliardi
- risorse naturali e ambiente: 401 miliardi
- migrazione e gestione delle frontiere: 26,2 miliardi di EUR
- sicurezza e difesa: 14,9 miliardi di EUR
- vicinato e resto del mondo: 110,6 miliardi
- pubblica amministrazione europea: 82,5 miliardi
Il bilancio a lungo termine dell’UE comprende aiuti a milioni di studenti, migliaia di ricercatori, città, imprese, regioni e ONG. Contribuisce alla produzione di alimenti più sani e sicuri; strade, ferrovie e aeroporti nuovi e migliori.
_______________________________________________________



