Questo tema e questo impegno sono stati il filo rosso del 10° Seminario nazionale di Pastorale Sociale. “Abbiamo toccato con mano quanto sia importante riflettere sulla pace, che non è un valore astratto, ma si condivide dentro i tessuti delle comunità. Da qui parte un grande impegno di ciascuno nell’essere tessitore di pace dentro ai vari processi”, ha spiegato don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, a conclusione del Seminario. Per Rinascita Cristiana ha partecipato il Responsabile nazionale Egidio Barbiero.
Secondo il direttore dell’Ufficio CEI, “la grande sfida del futuro è quella di abitare le nostre comunità con uno stile diverso, uno stile nuovo”. In quest’ottica, la Nota pastorale “Educare una pace disarmata e disarmante” è “un punto di riferimento importante e deve diventare sempre di più luogo e spazio educativo per le nostre comunità e per le varie esperienze che già viviamo di costruzione della pace, di attenzione agli ultimi poveri e di messa in relazione delle persone più fragili dentro una comunità”.
Si tratta, ha sottolineato, di azioni che di “trasformare il mondo, non solo le nostre comunità”. Ecco allora che “l’impegno della Chiesa italiana è quello di continuare a far conoscere il messaggio della Nota, offrire strumenti, raccogliere i dati di tutto ciò che si muove nelle Diocesi e nelle nostre realtà sul tema della pace”. “Se questo bene viene fatto conoscere e viene replicato – ha concluso – ne avremo una mentalità nuova e la capacità di costruire cuori nuovi”.



