Amare come Gesù ha amato, non in astratto ma nel concreto della storia: questo è l’inizio di ogni riforma possibile, dentro e fuori la Chiesa. Non siamo davanti a un’aggiunta ma a un ritorno alle sorgenti del Vangelo”. L’opzione preferenziale per i poveri, indicata dal Papa, chiede di lasciarsi interrogare dal loro grido, che si intreccia a quello della terra: “È un’unica supplica che chiede giustizia, conversione, prossimità” afferma il Card. Czerny, che ha presentato l'enciclica. “L’incontro con i poveri non è generosità occasionale, ma esperienza autentica di ascolto e relazione”. La fede si fa credibile solo quando è vissuta nella quotidianità, anche con piccoli gesti: “Una madre che cucina un po’ di più, un padre che offre un’ora del proprio tempo: è così che l’amore diventa concreto”. Il cardinale sottolinea il valore civile del documento: “La corresponsabilità non è solo un principio ecclesiale, è anche uno stile di cittadinanza. Fede e impegno civile camminano insieme, soprattutto quando in gioco c’è il bene comune”. Il grido dei poveri, avverte, non può essere separato dalla crisi ecologica: “La pace nasce da uno sguardo integrale che riconosce l’intreccio profondo tra ferite umane e ferite del creato”.
E il Card. Zuppi nel ringraziare il Pontefice per la sua eortazione ricorda che Papa Leone, si pone in piena continuità con il magistero di Francesco. “La questione dei poveri riconduce all’essenziale della nostra fede” (n. 110) e che, pertanto, non può essere ridotta solo a “problema sociale” (n. 104). I poveri sono “dei nostri” (n. 104) in cui riconoscere il volto di Cristo. Senza paura, senza paternalismi, senza distacco, ma con autenticità e verità.
Questo testo ci accompagna a riscoprire l’insegnamento di alcuni Padri della Chiesa. Ci indica l’esempio luminoso di Santi e testimoni che, nella storia, hanno incarnato la povertà evangelica. Ci consegna l’eredità preziosa di un cammino che dal Concilio Vaticano II conduce alla Chiesa di oggi passando per l’esperienza ecclesiale latino-americana e i movimenti popolari.



