BetaniaInizia il secondo anno del cammino sinodale. Il documento – spiega il cardinale Zuppi - «è frutto della sinodalità e nasce dalla consultazione del popolo di Dio, per il prosieguo del cammino che intende coinvolgere anche coloro che sono restati ai margini. È necessario ascoltare per capire - e tanti non si sentono ascoltati -; per non parlare sopra; per farci toccare il cuore; per comprendere le urgenze e sentire le sofferenze; per farci ferire dalle attese; per annunciare il Signore Gesù». Il testo presenta tre cantieri: la strada e il villaggio; l’ospitalità e la casa; le diaconie e la formazione spirituale. 
Questi cantieri potranno essere adattati liberamente a ciascuna realtà, scegliendo quanti e quali proporre nei diversi territori. A questi, ogni Chiesa locale potrà aggiungerne un quarto che valorizzi una priorità risultante dalla propria sintesi diocesana o dal Sinodo che sta celebrando o ha concluso da poco. Il documento viene diffuso all’inizio dell’estate, “perché così abbiamo modo di impostare il cammino del prossimo anno”. “Lo sappiamo: a volte sarà faticoso, altre coinvolgente, altre ancora gravato dalla diffidenza che ‘tanto poi non cambia niente’, ma siamo certi – conclude il Card. Zuppi – che lo Spirito trasformerà la nostra povera vita e le nostre comunità e le renderà capaci di uscire, come a Pentecoste, e di parlare pieni del suo amore”.
In vista della realizzazione dei cantieri, durante l’estate, attraverso il sito dedicato (https://camminosinodale.chiesacattolica.it/), verranno messe a disposizione esperienze e buone pratiche come doni reciproci tra le Chiese locali.