PAPA libro sognarePapa Francesco: le situazioni ‘covid’ e le tre solitudini della mia vita. Immagini, suggerimenti, e suggestioni potenti che Papa Francesco pone a conclusione di Ritorniamo a sognare. La strada verso un futuro migliore, libro realizzato “in conversazione” con lo scrittore e giornalista britannico Austen Ivereigh, che in Italia viene  pubblicato per Piemme da Mondadori.
Il punto di partenza è quello attuale. Il Papa lo vede come «l’ora della verità». Un momento di crisi — «da una crisi non si esce mai uguali», ricorda —e di prova rivelatrice. Francesco pensa alla pandemia, ma non solo. «La crisi del Covid-19 sembra unica perché colpisce la maggior parte dell’umanità. Ma è speciale solo per la sua visibilità. Esistono mille altre crisi altrettanto terribili, tuttavia, siccome ad alcuni di noi paiono lontane, ci comportiamo come se non ci riguardassero». Il pensiero del Pontefice corre alle tante guerre nel mondo, al traffico di armi, alle centinaia di migliaia di rifugiati che fuggono dalla povertà, alla fame, ai colossali danni del cambiamento climatico.
Lo sguardo è sul mondo ma non può prescindere dalla propria vicenda personale. Francesco rilegge la propria storia, riannoda i ricordi, spesso toccanti, e parla delle sue «tre situazioni Covid». Quella della grave malattia polmonare che nell’agosto 1957, al secondo anno di seminario, lo vide lottare tra la vita e la morte. Poi il periodo tedesco, nel 1986, che il Papa definisce come il «Covid dell’esilio», nel senso che fu un esilio volontario per completare gli studi. Infine, quella speciale quarantena — un anno, dieci mesi e tredici giorni — trascorsa all’inizio degli anni Novanta in una residenza gesuita a Córdoba, in obbedienza ai superiori.  «La cosa più strana» in quella circostanza, annota Francesco, è stata la lettura dei trentasette tomi della Storia dei Papi di Ludwig von Pastor: «Avrei potuto scegliere un romanzo, qualcosa di più interessante. Da dove sono adesso mi domando perché Dio mi avrà ispirato a leggere proprio quell’opera in quel momento. Con quel vaccino il Signore mi ha preparato. Una volta che conosci quella storia, non c’è molto che possa sorprenderti di quanto accade nella curia romana e nella Chiesa di oggi. Mi è servito molto!».  Ogni crisi, insomma, ci offre una lezione, che bisogna saper cogliere. «Questi sono stati i miei principali “Covid” personali. Ne ho imparato che soffri molto, ma se lasci che ti cambi ne esci migliore. Se invece alzi le barricate, ne esci peggiore», chiosa il Pontefice.