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Salvezza di Dio e responsabilità dell'uomo
Meditazioni dal Vangelo Di Luca
Prof. Don Massimo Grilli

Inchiesta:
Cristiani e Cittadini

EDITORIALE: CRISTIANI IN TEMPO DI CRISI

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Verona: Tre gli incontri che abbiamo proposto quest'anno a donne fra i 45 e i 53 anni, due ore pomeridiane, in casa privata, piccolo rinfresco, persone presenti da 23 a 29.
Il primo incontro è stato il 28/ 2/ 2011 con il titolo "Quali domande, quali valori nell'età di mezzo", tenuto da un sacerdote cinquantenne, con un certo carisma, don Carlo Vinco.
Qualche flash. A questa età è cambiato il senso del tempo, che si è abbreviato, da genitori che cercano il confronto con i figli diventiamo spesso padre, madre  dei nostri stessi genitori.
Un certo senso di frustrazione può esser dovuto alla perdita di due concetti: la natura e la storia.
Il termine natura = inizio e fine, è saltato. La nascita oggi? Forse  non è considerata "dono di Dio" ma ridotta a frutto della scienza. La morte, ineluttabile, può essere rinviata con le cure. 
La storia = evoluzione del concetto di storia come dipendenza dal primo, manca la memoria, si vive nell'attimo. Bisogna ripensarsi, ridefinirsi, essere consapevoli, accettarsi nella fragilità.
Valori? L'ascolto, la tenerezza, avere viscere di misericordia verso l'altro. E il valore del simbolo, là dove le parole non arrivano: un fiore, un regalo ben presentato, lo stesso Natale.

Secondo incontro il 23/ 3/ 2011 con il titolo "Essere genitori oggi: quali domande, quali valori", tenuto dal prof. di neuropsichiatria infantile Franco Pajno Ferrra.
Qualche flash. Dai 6 ai 16 anni c'è "l'età della latenza" dove il bambino non esplora più il mondo degli adulti ed è impegnato a fare come il papà e la mamma. La scuola ha perdute le motivazioni di agenzia educativa (erano la famiglia, la scuola, la chiesa) e ha perduto credibilità (genitori aggressivi). In più è un po' vecchia. La conoscenza attraverso lo schermo bersaglia di stimoli impropri, pieni di problematiche che possono indurre a patologie e arrestare il processo di crescita, specie nelle ragazze, e a fingere che questa crescita sia avvenuta, nei ragazzi.
Si nasce figli e si diventa genitori con le risorse incamerate, conoscendo al meglio i bisogni, non sottovalutando mai i bisogni e le reazioni di una personalità in evoluzione, accettando le diversità. La conflittualità è normale e utile,fa crescere, è da gestire
Tre i principi fondamentali dell' educazione: a) qual è lo scopo che porti all'autonomia del ragazzo; b) quale il rischio di volerli creare a propria immagine: esser tranquilli se diventano dei cloni; c) il rischio di aspettarsi amore: si ama perché si sceglie non perché si è obbligati dal bisogno.
Suggerimenti: ricordare che la delegittimazione reciproca fa male al bambino; quando un bambino fa domande, capire cosa pensa lui, chiederglielo per poi aiutarlo correttamente.

Terzo incontro il 5/ 12/ 2011 "Ripensando il Natale" con don Carlo Vinco.
In estrema sintesi don Carlo riconosce il valore della solidarietà suggerito specialmente in questo periodo. Da un paio d'anni si ferma però soprattutto sul Natale come pausa di riflessione nel quotidiano. E' nell'esperienza personale dove si ritrovano i contenuti.
Dopo un breve excursus storico (pochissimo si sa) parla, in Maria e Giuseppe, del valore del sogno come luogo del mistero e dello stupore. E la notte di Natale, dove ancora le chiese sono piene, è segno di questo bisogno di poesia, di riti che ricreino stupore nel mistero. 
La nascita è fatto esclusivo di Maria e Giuseppe. Dopo arrivano gli angeli, i pastori. Solitudine nella fede. Solitudine nell'esperienza. Crescita nell'intelligenza e nella fede come Gesù in trent'ani.
Nella messa di Natale, dove c'è la ricerca di un rifugio emotivo, riacquistiamo il valore di certi simboli e riti, tradizionalmente scontati. Abbiamo bisogno di interiorità, di emozioni, di bellezza da portare nella nostra vita quotidiana.    (Bona Clementi)

 
PREMIO NOBEL PER LA PACE ALLA DONNA AFRICANA:

 

 


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